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Baviera: informazioni generali

La Baviera ai vertici dell’Unione europea

Anche la Germania hai il suo meridione. Un Sud senza problemi, però. Poca disoccupazione, ottimi servizi, redditi alti. Un Sud fiero e orgoglioso della sua diversità. Perché la Baviera è un’altra cosa rispetto alla Germania. Calorosa, festaiola, quasi mediterranea. I bavaresi dicono che il fòhn, il vento che arriva dalle Alpi, fa venire il mal di testa.
Malgrado tutto, è sempre meglio dei gelidi venti settentrionali. Al Nord i bavaresi guardano con sospetto, per antica abitudine: già nel 1871 entrarono a far parte del Reich, più perché obbligati dagli eventi che per propria convinta adesione. Che la Baviera sia un Land particolare, lo dimostra la stessa denominazione ufficiale: Freistaat Bayern. Stato libero di Baviera. Prerogative particolari? Non molte e non sostanziali, rispetto agli altri Lander. Lo stato tedesco ha competenze limitate alla difesa, alle forze armate, alle ferrovie e alle poste, mentre scuola, sanità,polizia, strade e giustizia sono sostenuti dai Lànder. E da questo punto di vista la Baviera non agisce diversamente.

Una regione storica

La Baviera dei Wittelsbach risale al xii secolo e ha mantenuto intatta fino a oggi la propria compattezza territoriale. In Germania, solo le città-stato di Brema e Amburgo possono vantare una simile tradizione di autonomia. La Baviera ha comunque qualche marcia in più. Un suo partito cattolico prima di tutto, la Csu, che si distingue dalla Cdu (Unione cristiano-democratha), presente in tutto il resto della Repubblica federale. Dal 1987 ha inoltre insediato una rappresentanza a Bruxelles presso l’Unione europea, per difendere i principi del regionalismo a livello comunitario. Una mossa nel timore che in futuro l’Europa cancelli non solo la sovranità degli stati, ma anche quella delle regioni. Il Land della Baviera, 70546 km2, è il più grande della Germania (circa un quinto del territorio). Supera le dimensioni di Piemonte, Lombardia e Veneto messi insieme. Associa alla regione storica della Baviera, l’Alto Palatinato (Oberpfalz), parte della Svevia (Allgàu/ Schwaben) e la Franconia (Frankenland). Gli abitanti sono circa 12 500 000, cioè il 15% della popolazione del paese, con una densità piuttosto bassa rispetto alla media nazionale (175 ab./km2 ontro 231). Da qui la percezione diffusa di una regione rurale e dai vasti orizzonti, che contrasta con la frammentazione e l’addensamento degli insediamenti del resto della Repubblica federale.
Per molti tedeschi Monaco e addirittura un Milionendorf – un villaggio milionario -,espressione un po’ dispregiativa per indicare la capitale di una regione ancora legata a tante tradizioni contadine. In realtà ai piedi dell’0lympiaturm, la torre del parco olimpico, si trova una città di grandi dimensioni e di funzioni complesse, dotata dei servizi e delle istituzioni che fanno di un centro urbano una metropoli. La Baviera insomma si presta alle più diverse immagini. Anche se le colline, i boschi, il paesaggio agrario ordinatissimo invitano a esaltarne la ruralità.

Le Alpi e l’altopiano

La regione si sviluppa in tre aree morfologiche. La catena alpina, che la chiude a sud, l’altopiano svevo-bavarese e la Franconia, queste ultime divise dal corso del fiume Danubio. Lo spazio alpino, appartenente
all’estremo versante nord delle Alpi, è formato da catene dagli aspetti aspri, che culminano nello Zugspitze (2963 m), la vetta più elevata della Germania. Le Alpi bavaresi sono tagliate da due profondi solchi vallivi in direzione longitudinale, che consentono relazioni agevoli con l’Austria e con il Sud Europa. La Baviera alpina si apre inoltre sul lago di Costanza con una breve fronte costiera, in cui si trova Lindaulm Bodensee. Anche in Baviera le Alpi sono un’area turistica importante. Garmisch-Partenkirchen, a soli 88 km da Monaco, è la località alpina più famosa, posta al centro di un’area che si sviluppa tra valli boscose, ancora piuttosto solita- ne e ricche di piccoli laghi. All’estremità orientale delle Alpi r bavaresi, nel Parco nazionale di Berchtesgaden, si trova il Kònigsee, il più spettacolare tra i — laghi del Land, circondato da pareti a strapiombo e con acque limpidissime.
Dalle Alpi fino alle rive del Danubio si sviluppa l’altopiano svevo-bavarese (Alpenvorland), in cui si trovano le città di Monaco e Augusta. Costituito da ondulazioni collina- ridi origine glaciale, è ricco di conche lacustri, tra cui quella del Chiemsee, il Bayrische Meer, il lago più grande della Baviera. Nel paesaggio dell’Alpenvonland gli spazi forestali si alternano ad ampie zone coltivate, con insediamenti rurali prevalentemente accentrati. Ualtopiano è attraversato da tre grandi affluenti di destra del Danubio: i fiumi Lech, Isar e lnn. Ratisbona, la capitale dell’Alta Baviera, è la porta d’ingresso verso le zone settentrionali della regione.

Otre il Limes, la Franconia

Da nord il Danubio riceve le acque dei fiumi Naab e Altmùhl, rettificato nel corso finale con la costruzione del canale Meno-Danubio, una via di navigazione interna completata nel 1992. Un sogno – quello di collegare il Mare del Nord e il Mar Nero – cui avevano messo mano Carlo Magno e Ludovico il Germanico, ma che era stato affossato dalle difficoltà tecnologiche e dall’incerta resa economica. Oggi è un’infrastruttura di grande importanza economica, in continua crescita d’importanza a seguito dell’espansione dell’Unione europea verso i paesi dell’Est.
Alla confluenza tra Altmuhl e Danubio affiorano le tracce del Limes romano, la lunga linea di confine fortificata che venne costruita per difendere l’impero dalle popolazioni germaniche. A sud di questo baluardo, inizialmente una strada militare e poi una muraglia pietra, si collocava l’antica Baviera, romanizzata e legata al mondo culturale mediterraneo. A nord invece c’erano i barbari, cioè i germani. Il Limes segna ancora la demarcazione tra la Baviera storica e la Franconia, unite da Napoleone Bonaparte. I franconi non sono bavaresi e lo si nota anche oggi. Vestono in modo diverso, non organizzerebbero mai un’ Oktoberfest come quella di Monaco, e in gran parte sono protestanti. Anche nei paesaggi la Franconia rimane altro rispetto alla Baviera. Un concentrato di ambienti tipicamente tedeschi. Le selve, prima di tutto, che si addensano sul massiccio del Fichtelgebirge e sulle alture della Frankenwald; poi le aree carsiche e gli speroni rocciosi della Frànkische Schweiz e del Giura francone (Frankenalb); e infine l’addensarsi di rocche e di castelli e una rete urbana particolarmente fitta di città dalle profonde tradizioni storiche, come Norimberga, Wùrzburg, Bamberga e Coburgo, tutte nel bacino idrografico del fiume Meno.

La rete urbana

Monaco e Norimberga sono le città maggiori, con funzioni metropolitane anche a scala nazionale, per la loro centralità nello spazio tedesco meridionale. Monaco è il fulcro dell’area metropolitana più vasta e popolata, verso la quale gravita Augusta. Il cuore dell’altra regione metropolitana è costituito dalla conurbazione Norimberga-ErlangenFurth. Città di medie dimensioni sono, oltre ad Augusta, Ratisbona e Wùrzburg, mentre il reticolo di centri minori è particolarmente fitto e capillare in Franconia.

Monaco guarda a sud

La capitale della Baviera è metropoli anche a scala continentale. Lo confermano la centralità nel sistema stradale e ferroviario europeo e il rango delle strutture di servizi di cui è dotata (aeroporto internazionale, quartiere fieristico, banche, società assicurative). La sua sfera d’influenza economica si estende oltreconfine verso il Tirolo austriaco e quindi l’area padana, con la quale sussistono intense relazioni economiche. E che la Baviera faccia parte, insieme ad alcune regioni dell’Italia settentrionale, dell’Euroregione Alpe Adria, un’istituzione con lo scopo di favorire l’integrazione economica e culturale, non è che una conferma ulteriore delle intense relazioni tra le due nazioni, sostenute da flussi commerciali e finanziari intensi e da scambi di tecnologie avanzate fra le imprese. Monaco, per Verona, Treviso o Trieste, è un riferimento importante. Per molti versi in diretta competizione con Milano.

Regione grandi firme

Siemens, Allianz,Bmw, nomi altolocati nel gotha finanziario e industriale europeo, sono scritti nel prestigioso biglietto da visita di Monaco. La capitale della Baviera concentra le società e le istituzioni economiche più importanti della regione, senza possibilità di paragoni con le altre città, benché un ruolo di rilievo rivestano anche Ingolstadt, dove ha casa l’Audi, e Norimnerga, che ha visto nascere, tra gli altri, un colosso dell’elettronica come la Grundig.
La Baviera è ai vertici dell’industria continentale. Si deve infatti a questo settore circa il 30% del prodotto interno del prodotto interno lordo della regione; un indicatore che ammontava, nel 2008, cioè prima che si registrassero gli effetti di una crisi che da queste parti è stata molto avvertibile,a circa 445 miliardi di euro. Il valore della produzione delle sue industrie è inferiore solo a quello della Renania settentrionale-Westfalia, ma supera di alcune lunghezze la Lombardia e l‘ile-de-France. La Baviera è ancora terza nel valore delle attività di servizi a livello europeo, dopo la Renania settentrionale-Vestfalia e l’ile-de-France. Rientra dunque a pieno titolo tra le regioni del vecchio continente in cui le attività industriali e terziarie sono i settori di punta di un’economia fortemente sviluppata.

La Baviera verde

Al prodotto interno lordo della Baviera le attività agricole contribuiscono solo nella misura dell’1 %, dato che rende davvero anacronistica l’esaltazione della ruralità e delle vocazioni agricole della regione. Eppure, la presenza di un folclore legato al mondo rurale e la buona conservazione del paesaggio possono fuorviare il viaggiatore nella comprensione della vera natura del Land, lasciando negli occhi il ricordo di campi di luppolo, distese a frumento, ordinatissimi vigneti o pascoli destinati all’allevamento.

Ricchezza e squilibri

Solo cinque bavaresi attivi su 100 lavorano in agricoltura, la stessa percentuale delle regioni più industrializzate del nostro continente e che si distinguono anche per i più elevati livelli di reddito pro capite. Fatto 100 il reddito medio dell’Unione europea, la Baviera è a quota 125, una delle più alte tra i Lànder tedeschi. All’interno della regione, però, gli squilibri della ricchezza sono piuttosto accentuati. L’Alta Baviera (Monaco) è a quota 158, mentre la Bassa Baviera (Ratisbona) è appena a 97.

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